Quando si affronta il tema del posizionamento di un brand, è necessario parlare anche degli aspetti che coinvolgono la comunicazione visiva.

Una celebre canzone degli anni ’60 direbbe “Datemi un martello. Che cosa ne vuoi fare?”. Ed è proprio di un martello quello di cui ogni brand avrebbe bisogno.

A riguardo, ci viene in aiuto Laura Ries (figlia di Al Ries, pubblicitario statunitense che, assieme a Jack Trout, ha rivoluzionato il marketing a partire dagli anni ’70) attraverso il concetto chiamato “Visual Hammer”.

Che cos’è il Visual Hammer

Se volessimo tradurre letteralmente il termine Visual Hammer, ci troveremmo di fronte ad un italianizzato e poco attraente “Martello Visivo”.

Ma il Visual Hammer di Laura Ries è esattamente questo: un elemento visivo che va a fissarsi nella mente delle persone, uno strumento che agisce e ci permette di instillare un’idea come un chiodo nella parete bianca di un appartamento.

In particolare, Laura Ries, parla di questa tematica in ottica marketing e comunicazione. Ed è così che un brand che utilizza un Visual Hammer unico e ben congegnato riesce a solleticare la percezione e l’inconscio dei potenziali consumatori e ad essere ricordato nel tempo, senza l’aggiunta di una sola parola.

Il Visual Hammer non è un LOGO

Attenzione però, perché l’errore è sempre dietro l’angolo.

Il Visual Hammer, infatti, non è un logo come è facile credere.

Anche un colore, un oggetto, un prodotto, una forma, un animale o una persona possono costituire un “Martello Visivo” funzionale ed efficace per un brand.

Pensaci un attimo. Siamo circondati da esempi di questo tipo.

Prendi Tiffany. Qual è secondo te il Visual Hammer che contraddistingue questa azienda?

Esattamente. Il colore di una scatola Tiffany rende il brand subito riconoscibile. Tant’è che la tonalità utilizzata viene comunemente chiamata proprio “Blu Tiffany”.

Lo stesso discorso vale quando per strada ti capita di osservare l’immagine stilizzata di una bottiglietta di vetro o quella di un panda su un manifesto pubblicitario: il collegamento mentale con i marchi Coca Cola e WWF è praticamente immediato.

Crea il tuo Visual Hammer

Verrebbe da chiedersi se esiste una formula magica per creare un Visual Hammer. Ma, ovviamente, come per ogni cosa che è costante e duratura nel tempo, anche in questo caso non ci sono segreti da svelare, ma soltanto strategie da mettere in pratica.

Infatti, per realizzare un Visual Hammer efficace, sono 3 i passi che bisogna compiere:

  • Parti sempre dal posizionamento del brand. Ossia dal concetto o dall’elemento differenziante che vuoi comunicare. Può essere un valore, una sensazione o più semplicemente una caratteristica che vuoi far percepire al tuo pubblico.
  • Identifica l’immagine o l’elemento che più è in grado di rappresentare il posizionamento del brand. “Potrebbe ad esempio essere una illustrazione semplice…”. Così da facilitare la comprensione e il ricordo da parte dei potenziali clienti.
  • Infine, martella la mente delle persone con il Visual Hammer creato, facendo attenzione a non modificarlo in corso d’opera. Cambiare il Visual Hammer all’improvviso potrebbe destabilizzare la percezione dell’azienda e vanificare ogni sforzo.

Per approfondire questo argomento e trovare il “Martello Visivo” per la tua comunicazione, partecipa al corso Human Marketing in programma il 23, 24 e 25 novembre 2018. Scoprirai finalmente quali sono i giusti strumenti per agganciare i tuoi potenziali clienti.